Capelli rasta lunghi: come si fanno ed ogni quanto si lavano

I capelli rasta richiedono molta cura per essere realizzati e trattati. Vediamo come possono essere realizzati e come lavarli correttamente

dread come farli
Come si realizzano e come si curano i dread (o rasta)? (chelook.it)

Consigliato per

  • Gli amanti dei capelli rasta

Vantaggi

  • Donano un look ricercato

Svantaggi

  • Vanno curati più dei capelli normali

I dreads sono un tipo di capigliatura dalla lunga storia culturale, che ha origini dall’Africa, Caraibi e anche India. Si tratta di una capigliatura che consiste in una tecnica di intreccio molto elaborato di ciocche di capelli, lavorate una ad una, che creano un effetto “a corda”. Ogni ciocca viene definita rasta e sono capigliature adatte soprattutto per chi ha capelli afro o ricci, ma ad oggi è uno stile di capello che si è diffuso tra tantissime persone con capelli differenti in tutto il mondo.

Chi sceglie di portare questo tipo di capigliatura spesso abbraccia una certa identità culturale, spirituale o uno stile vita/movimento religioso come nel caso del Rastafarianesimo. I dreads sono diventati così un simbolo per rappresentare qualcosa di più profondo, che non si limita al solo aspetto di un’acconciatura alternativa. Nonostante ciò, c’è chi porta i dreads anche solo per piacere e gusto personale.

Realizzare i dreads: come farli e come curarli

I dreads richiedono molta tecnica, cura e precisione per essere realizzati. È necessario rivolgersi a una persona esperta in questo tipo di capigliatura per avere un lavoro ben fatto. Per realizzarli vengono suddivisi tutti i capelli in ciocche in una sorta di “griglia”, utilizzando dei piccoli elastici per mantenere la disposizione iniziale.

Successivamente si procederà lavorando ogni ciocca, dividendo e cotonando i capelli avvolgendoli fino alla fine. Si procederà successivamente a intrecciare i capelli utilizzando un uncinetto per portare verso l’interno ogni capello, lasciando i capelli liberi ad almeno 1 cm dalla base.

Per realizzarli ci vuole molto tempo, soprattutto se si desidera acconciare tutta la testa e se i capelli sono lunghi. È una pratica un po’ dolorosa perché i capelli vengono un tirati durante l’esecuzione. Una volta terminato potrebbero rimanere un po’ dritti e gonfi, ma sarà solo un effetto momentaneo, appena il capello si abituerà scenderanno normalmente senza fare più male.

dread come farli
Come realizzar e lavare i dreads (chelook.it/ @pinterest)

Come lavare e trattare i dreads?

Portare i dreads richiederà anche un cambiamento delle proprie abitudini. I dread sono una capigliatura che non si disferà più. C’è chi riesce anche a disfarli, ma il capello potrebbe risultare molto rovinato, spezzato e gonfio una volta sciolti i nodi, e soprattutto richiederebbero tantissimo tempo per essere disfatti.

Per quanto riguarda il lavaggio, i dread potranno essere lavati 1 volta a settimana, con prodotti specifici. Va evitato l’utilizzo di creme, balsamo o mousse. Andrebbero usati shampoo fatti apposta, e cercare di tenere pulita soprattutto la cute, senza sfregare troppo.

La scelta dovrà cadere su prodotti che non facciano troppa schiuma, come oli shampoo o altri rimedi naturali meno invasivi, utili anche per tenere profumato e nutrito il capello. Va poi risciacquata accuratamente ogni ciocca, tamponando poi per bene i dread.

Il phon può essere utilizzato ma solo al minimo della sua potenza, così da non far fuoriuscire i capelli dai singoli rasta. In estate è necessario prestare attenzione alla sabbia, perché potrebbe rimanere incastonata nei capelli e richiedere più tempo per essere rimossa.

È importante fare attenzione anche a qualsiasi altro tipo di sporcizia che può accumularsi all’interno, come polvere e altre scorie. L’igiene è importante quando si decide di portare i dread, è bene prendersi cura del capello tenendolo ordinato.

Almeno una volta all’anno andranno aggiustati da un professionista per farli tornare perfettamente ordinati, in questo caso ci vorrà molto meno tempo, in base alla quantità.

Realizzare i dread dall’inizio costerà dai 100 ai 500 euro, in base alla quantità.

Leggi anche

Scritto da Laura Occhineri